Pubblicato il Decreto Ristori Bis

Ieri, 9 novembre 2020, è stato pubblicato il Decreto Ristori Bis contenente le misure di sostegno per far fronte ai nuovi provvedimenti limitativi che hanno istituito le zone rosse, arancioni e gialle. Il Ministro Speranza ha inoltre firmato l'ordinanza che prevede il passaggio di Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria da zona gialla ad arancione.


Del provvedimento avevamo già parlato qui, riportiamo sinteticamente le maggiori novità:

  1. Estensione del contributo a fondo perduto;

  2. Estensione del bonus affitti;

  3. Rinvio al 30 aprile 2021 degli acconti IRES e IRAP per i soggetti ISA e forfettari;

  4. Proroga al 15 novembre dei termini di decadenza per l'invio delle domande di accesso alla CIG Covid;

  5. Sospensione dei termini di versamento delle ritenute su lavoro autonomo ed IVA per novembre;

  6. Sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per novembre e dicembre.


L'intervento di maggior impatto è sicuramente quelle previsto dagli articoli 1 e 2 che ampliano la platea dei beneficiari del nuovo contributo a fondo perduto introdotto dal decreto Ristori. Il nuovo provvedimento sostituisce innanzitutto l'allegato 1 in cui erano state inserite i codici ATECO delle attività che potevano accedere al nuovo rimborso prevendendo l'inserimento:


  • Della ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;

  • Della gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone;

  • Delle attività delle lavanderie industriali, traduzione e interpretariato, musei, bus turistici.


Alcune attività vedono inoltre aumentato del 50% il valore del contributo a fondo perduto, nel caso in cui abbiano domicilio fiscale o sede operativa nelle c.d. zone rosse o arancioni, si tratta di:


  • Alberghi con codice 551000;

  • Gelaterie e pasticcerie, anche ambulanti, con codici 561030 e 561041;

  • Bar e altri esercizi simili senza cucina, con codice 563000;


Il contributo a fondo perduto continua a spettare a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. I soggetti che avevano già ricevuto il contributo previsto dal Decreto Rilancio non dovranno presentare alcuna domanda e il rimborso verrà accredito sul conto corrente, direttamente dall'Agenzia delle Entrate. Per gli altri soggetti sarà invece necessario attendere un nuovo provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate in cui verranno stabilite le modalità e i tempi per l'invio di una nuova domanda telematica.


L'articolo 2 del provvedimento istituisce invece un nuovo contributo a fondo perduto per le attività chiuse in quanto situate nelle zone rosse o arancioni, si tratta delle seguenti attività:





In attesa del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con cui verranno stabilite le modalità ed i termini per l'invio delle nuove domande, siamo a disposizione per ulteriori informazioni o per aiutarvi con le altre agevolazioni introdotte.

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