Le sospensioni dei versamenti in scadenza a dicembre 2020

Il Decreto Ristori quater è diventato ufficiale con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020 e prevede, oltre al rinvio della seconda o unica rata d'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP, il rinvio di alcuni versamenti in scadenza nel mese di dicembre 2020.


L'articolo 2 introduce infatti una proroga al 16 marzo 2021 dei versamenti in scadenza a dicembre relativi a:


  • Ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale;

  • IVA, riferita al mese di novembre 2020;

  • Acconto IVA in scadenza il 28 dicembre 2020;

  • Contributi previdenziali e assistenziali;

I versamenti potranno essere effettuati, senza l'applicazione di sanzioni ed interessi, in un'unica soluzione, entro il 16 marzo 2021, o in massimo quattro rate mensili di pari importo, con la prima rata in scadenza il 16 marzo 2021.


Il provvedimento prevede che la sospensione sia fruibile solo dai soggetti, esercenti attività d’impresa, arte o professione, ma con diverse condizioni in base alla sede legale o operativa dell'attività. Potranno quindi godere della proroga i soggetti:

  • Ovunque localizzati, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel 2019 e con una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre dell'anno 2020 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente;

  • Ovunque localizzati, se esercitano una delle attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020 (cinema, palestre, teatri, discoteche, sale scommesse etc.);

  • Localizzati nelle zone rosse o arancioni, se esercitano l'attività di ristorazione;

  • Localizzati nelle zone rosse, se esercitano una delle attività indicate qui o se esercitano attività alberghiera, di agenzia di viaggio o tour operator.


Alla data indicata dal decreto Ristori, per l'individuazione delle zone rosse e arancioni, la situazione era la seguente:

  • Zone rosse: Valle d'Aosta; Lombardia, Piemonte, Calabria, Campania, Toscana, Abruzzo e la Provincia autonoma di Bolzano;

  • Zone arancioni: Puglia, Basilicata, Umbria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria e Sicilia.

Qui potete trovare quanto scritto in merito alle ulteriori misure introdotte dal Decreto, rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni o per assistervi nella gestione delle scadenze fiscali e dei nuovi Bonus.


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