Le nuove scadenze del Decreto Ristori quater

In attesa del documento ufficiale, sono comunque confermate le proroghe dei versamenti dell’acconto di novembre della dichiarazione dei redditi e IRAP ma anche i versamenti di dicembre (ritenute, addizionali e IVA) e la scadenza relativa alle rate della rottamazione in scadenza il 10 dicembre.


Vista il susseguirsi di provvedimenti che hanno posticipato le scadenze originali, appare utile fornire un calendario delle prossime scadenze alla luce delle ultime novità.


In base agli ultimi provvedimenti quindi, il 10 dicembre scade il termine per:


  • Il versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP;

  • Inviare la dichiarazione dei redditi e IRAP per il periodo d’imposta 2019;

  • Presentare il modello 770;


Il termine per il versamento del II acconto può essere rimandato al 30 aprile 2021 dai soggetti ISA che:


  • Hanno subito un calo di fatturato primo semestre 2020 su primo semestre 2019 di almeno il 33%;

  • Rientrano tra uno dei codici Ateco indicati qui o qui, e hanno domicilio fiscale o sede in una regione rossa;

  • Esercitano l’attività di gestione di ristoranti con domicilio fiscale o sede in una regione arancione;


I soggetti che non applicano gli ISA possono invece godere dello slittamento al 30 aprile 2021 solo con una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019, se hanno sede nelle zone rosse o se gestiscono ristoranti in zone arancioni.


Vi ricordiamo inoltre che entro il 16 dicembre occorre effettuare il versamento del saldo IMU 2020 da parte di tutti coloro che non sono interessati dalle esclusioni introdotte con i vari decreti anti Covid. Vi ricordiamo che sono esentati dal versamento del saldo IMU gli immobili:


  1. Adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

  2. Rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni, agriturismi, affittacamere per brevi soggiorni, bed & breakfast, residence e campeggi);

  3. Rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

  4. Rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli;

  5. Destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili;

  6. In cui si svolgono le attività imprenditoriali interessate dalla sospensione disposta col D.P.C.M. 24 ottobre 2020 indicate qui

  7. In cui si svolgono le attività indicate qui, se con sede in zona rossa;


In questi casi, fatta eccezione per gli immobili di cui ai punti 1 e 3, per godere dell’esonero è necessario che i soggetti d’imposta siano anche gestori delle attività ivi esercitate.


Entro il 16 dicembre è inoltre previsto il termine per il versamento:


  • Delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale;

  • Dell’IVA;

  • Dei contributi previdenziali e assistenziali.


Tale termine può essere posticipato al 16 marzo 2021 per i soggetti, esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre dell'anno 2020 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Non è richiesto il requisito del calo di fatturato per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese dal D.P.C.M. 3 novembre 2020 o che svolgono, nelle zone rosse, le attività economiche indicate qui.


In attesa del testo definitivo del provvedimento, siamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o per aiutare ad orientarsi con le varie proroghe introdotte.

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