Le misure a sostegno delle Startup innovative

Tra i numerosi interventi messi in campo dal Governo per uscire dalla crisi da COVID-19, meritano particolare attenzione le misure riservate alle Startup innovative che possono rappresentare un volano per investimenti ed innovazione.


L'articolo 38 del Decreto Rilancio ha infatti previsto lo stanziamento di 100 milioni di euro per la concessione di agevolazioni sotto forma di finanziamenti a tasso zero con lo scopo di supportare lo sviluppo di imprese innovative. La norma si pone infatti lo scopo di rafforzare il sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle startup innovative, attraverso lo strumendo "Smart&Start Italia" messo in campo da Invitalia.


Smart&Start Italia è un incentivo che prevede un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili sostenute per la nascita e la crescita delle Startup innovative ad alto contenuto tecnologico. L’incentivo è a sportello e non ci sono quindi graduatorie né scadenze e le domande sono esaminate entro 60 giorni, in base all’ordine di arrivo.


L'incentivo è riservato ai seguenti soggetti:


  • Le startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi ed iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese;

  • I team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello "startup Visa”;

  • Le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.


Le startup innovative sono inoltre state ricomprese tra i soggetti ammissibili a stipulare contratti di ricerca con università o istituti di ricerca, ai fini dell’erogazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo nei confronti dei soggetti che commissionano tali attività alle startup innovative in modo da incentivare le collaborazioni tra gli istituti di ricerca e le imprese più innovative.


Il Decreto Rilancio è poi intervenuto modificando la disciplina relativa alle detrazioni previste nel caso di investimenti nel capitale sociale di un startup innovativa o di una PMI innovativa. La norma prevede infatti che, a partire dal 19 maggio 2020, sia detraibile il 50 % dell'importo investito nel capitale sociale di una o più startup o PMI innovative. La detrazione è riconosciuta solo alle persone fisiche per un investimento massimo pari a 100 mila euro e solo nel caso in cui la startup o la PMI sia iscritta alla relativa sezione speciale del Registro delle imprese. La norma prevede infine che l'investimento non debba essere ceduto prima di tre anni pena la decadenza dal beneficio e l'obbligo di restituire l'importo detratto.


Resta immutata la disciplina relativa alla deduzione dei soggetti IRES che quindi sono ancora vincolati dal regime ordinario previsto dall'articolo 29 del DL 179/2012 che prevede una deduzione massima pari al 30% con un tetto massimo di investimento pari a 1,8 milioni di euro.


Per finire vi ricordiamo che il Decreto ha riservato 200 milioni di euro, a valere sulle risorse già assegnate al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, specificatamente dedicata all’erogazione di garanzie in favore di startup innovative e PMI innovative. Lo scopo è ovviamente quello di garantire un accesso al credito più veloce ed economico.


Siamo ovviamente a disposizione per fornire maggiori informazioni o per assistervi nella richiesta delle agevolazioni previste.



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