In arrivo la proroga per i finanziamenti agevolati del Fondo PMI

Una delle misure inserite nel disegno di legge di Bilancio 2021, per far fronte alla crisi economica legata al COVID-19, riguarda la proroga, fino al 30 giugno 2021, dell'intervento pubblico di garanzia sul credito alle PMI al fine di favorire l'accesso al credito.


Vi ricordiamo che il Decreto Liquidità, convertito con modificazioni dalla l. n. 40/2020, aveva previsto che le imprese con massimo 499 dipendenti 3,2 milioni di ricavi, ma anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, possono accedere al Fondo centrale di garanzia per le PMI per velocizzare e semplificare l'accesso al credito.


Il Fondo supporterà la liquidità delle imprese italiane colpite dall'emergenza COVID-19 attraverso il rilascio, entro il 30 giugno 2021, di una garanzia gratuità che avrà le seguenti percentuali:


  • Pari al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 30.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito, con restituzione in 10 anni e 2 anni di preammortamento;

  • Pari al 90% (elevabile al 100% con Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale;

  • Pari al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.


Per accedere ai finanziamenti agevolati occorrerà rivolgersi direttamente alla propria banca di fiducia (società di leasing o altro intermediario finanziario) che vi fornirà un apposito modulo di domanda semplificato da compilare.


In seguito l’Istituto richiederà il rilascio della garanzia al Fondo PMI a fronte del finanziamento concesso per liquidità o investimento. Sulla parte di finanziamento garantita dallo strumento pubblico non potranno ovviamente essere richieste altre garanzie reali, assicurative o bancarie.


In attesa di eventuali novità, il Fondo di garanzia è al momento dotato di 4,5 miliardi di euro, così ripartiti:


  • 500 milioni per l’annualità 2022;

  • 1 miliardo per l’annualità 2023;

  • 1,500 miliardi per l’annualità 2024;

  • 1.000 milioni di euro per l’annualità 2025 e di 500 milioni di euro per l’annualità 2026.


Anche se occorre attendere il testo pubblicato, è già possibile e consigliabile prendere contatto con la propria banca di riferimento. Noi siamo a disposizione per eventuali chiarimenti o per assistervi con i documenti richiesti dalla banca.


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