Il fondo da 200 milioni per il sostegno alle start-up e PMI innovative e le altre misure agevolative

L'articolo 38, comma 3, del DL Rilancio, ha previsto lo stanziamento di 200 milioni di euro per il sostegno e il rafforzamento, sull'intero territorio nazionale, delle start-up innovative e PMI Innovative. Le risorse sono state affidate al Fondo Nazionale Innovazione per sostenere investimenti nel capitale di Startup e PMI innovative in co-investimento con investitori regolamentati o qualificati.


Il Fondo prevede che gli investimenti debbano essere rivolti verso Startup e PMI innovative che stiano effettuando round d’investimento o che l’abbiano già effettuato al massimo nei sei mesi antecedenti l’entrata in vigore del DL Rilancio. Attraverso il Fondo potranno essere erogate risorse fino a un massimo di 4 volte il valore dell’investimento degli investitori privati nel limite complessivo di 1 milione per singola Startup o PMI innovativa.


Sono previste agevolazioni, nei primi sei mesi di operatività del Fondo, per le imprese già beneficiarie dello strumento Smart&Start ma anche per le Startup e le PMI innovative, che hanno subito una riduzione dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019, dimostrabile attraverso una situazione contabile gestionale approvata.


Vi ricordiamo che Smart&Start Italia è un incentivo che prevede un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili sostenute per la nascita e la crescita delle Startup innovative ad alto contenuto tecnologico. L’incentivo è a sportello e non ci sono quindi graduatorie né scadenze e le domande sono esaminate entro 60 giorni, in base all’ordine di arrivo.


L'incentivo è riservato ai seguenti soggetti:


  • Le startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi ed iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese;

  • I team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello "startup Visa”;

  • Le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.


Le startup innovative sono inoltre state ricomprese tra i soggetti ammissibili a stipulare contratti di ricerca con università o istituti di ricerca, ai fini dell’erogazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo nei confronti dei soggetti che commissionano tali attività alle startup innovative in modo da incentivare le collaborazioni tra gli istituti di ricerca e le imprese più innovative.


Vi ricordiamo inoltre che il decreto Rilancio è intervenuto modificando la disciplina relativa alle detrazioni previste nel caso di investimenti nel capitale sociale di un startup innovativa o di una PMI innovativa. La norma prevede infatti che, a partire dal 19 maggio 2020, sia detraibile il 50 % dell'importo investito nel capitale sociale di una o più startup o PMI innovative. La detrazione è riconosciuta solo alle persone fisiche per un investimento massimo pari a 100 mila euro e solo nel caso in cui la startup o la PMI sia iscritta alla relativa sezione speciale del Registro delle imprese. La norma prevede infine che l'investimento non debba essere ceduto prima di tre anni pena la decadenza dal beneficio e l'obbligo di restituire l'importo detratto.


In attesa delle informazioni necessarie sulle modalità di inoltro della richiesta al Fondo Nazionale Innovazione, siamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e per supportarti concretamente nella partecipazione al Bando.

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