Il Decreto semplificazioni e il sostegno degli investimenti della nuova Sabatini

Come avevamo scritto qui, è in pubblicazione un decreto recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale che ha l'obiettivo di velocizzare gli adempimenti burocratici, incrementare la digitalizzazione della pubblica amministrazione e sostenere la green economy e il settore edile e delle infrastrutture.


Come anticipato la prima semplificazione prevista dal nuovo provvedimento del Governo è quella che prevede, fino al 31 luglio 2021, l’affidamento senza gare di appalti relativi a lavori di importo inferiore a 150.000 euro e una procedura negoziata, senza bando, per i lavori di importo superiore al predetto limite.


Il Governo ha inoltre confermato la volontà di utilizzare il settore edile come volano per l'economia italiana prevedendo:


  • Una semplificazione per gli interventi di demolizione e ricostruzione e per le procedure di modifica dei prospetti degli edifici;

  • L' accelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l’assenso delle altre amministrazioni;

  • Il rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune;

  • La proroga della validità dei titoli edilizi;

  • Il rilascio su richiesta dell’interessato circa l’intervenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia (SUE).

Il Decreto interviene anche sul contributo della Nuova Sabatini, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico che ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese italiane sostenendo gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Tale agevolazione consiste in un contributo da parte del Ministero dello sviluppo e, secondo le modifiche che dovrebbero essere apportate dal Decreto, si potrà incassare in un'unica soluzione per finanziamenti fino a 200.000 euro.


Viene inoltre previsto che, alle micro e piccole imprese localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabri, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che effettuano investimenti in tecnologie industria 4.0, venga riconosciuto un contributo ministeriale pari al 5,5%. Il contributo verrà erogato in un'unica soluzione indipendentemente dall'importo del finanziamento a conclusione del programma di investimento.


Le modalità e le procedure verranno stabilite con un decreto del Ministero dello sviluppo economico è tuttavia possibile cominciare a valutare l'impatto delle agevolazioni fin qui previste.


Siamo ovviamente a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.

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