Il Decreto Rilancio: Le misure fiscali a sostegno delle imprese

Il Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, è composto da 266 articoli e vari allegati, le misure contenute spaziano dal sostegno al sistema sanitario, alle misure in materia di lavoro, alle misure fiscali, finanziarie, di politica sociale e giudiziaria.


Per iniziare potete consultare gli ultimi aggiornamenti sul Decreto Rilancio:


Oggi invece analizziamo alcune misure fiscali contenute nel Decreto Rilancio e che possono portare benefici alle imprese italiane colpite dall'emergenza COVID-19.


L'articolo 50 del provvedimento proroga al 31 dicembre 2020 il termine entro il quale sarà possibile godere del cd. superammortamento a condizione che, entro la data del 31 dicembre 2019 l'ordine d'acquisto risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 % del costo di acquisizione.


L'articolo 144 proroga i termini per il versamento degli importi in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 maggio richiesti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni (avvisi bonari). Tali somme potranno essere versate entro il 16 settembre 2020 in un'unica soluzione o in quattro rate mensili di pari importo.


Il Decreto con l'articolo 147, incrementa il limite annuo dei crediti compensabili tramite modello F24 fino a un milione di euro per anno solare.


L'articolo 154 proroga il periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione intervenendo sulle rate relative a cartelle esattoriali, avvisi INPS, accertamenti delle dogane e rate relative alle cd. "Rottamazione-ter" e "Saldo e stralcio". L'articolo è suddiviso nelle seguenti 4 lettere:


  • a) La prima lettera modica l’art. 68 del Decreto Cura Italia permettendo il pagamento delle rate in scadenza tra l’ 8/03/2020 ed il 31/08/2020 relative a cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi INPS, entro il 30 settembre 2020;

  • b) La seconda lettera prevede che per i piani di rateizzazione richiesti a partire dall’ 8 marzo ed entro il 31 agosto, si decada dal beneficio dopo il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché le 5 ordinariamente previste;

  • c) La terza lettera prevede che i contribuenti in regola con le rate in scadenza nel 2019 relative alla rottamazione ter ed al saldo e stralcio, possano effettuare tutti i pagamenti relativi al 2020 entro il 10 dicembre 2020;

  • d) L’ultima lettera prevede che i contribuenti non in regola con le rate in scadenza nel 2019 relative alla "Rottamazione-ter" e al "Saldo e stralcio" e perciò decaduti dall’agevolazione, possano richiedere un nuovo piano di dilazione ai sensi dell’art. 19 del Dpr 602/1973.


L'articolo 162 consente una nuova rateizzazione relativa al debito di accisa per il titolare di deposito fiscale. Per accedere alla rateizzazione sarà necessaria una difficoltà economica documentata e riscontrabile. Il numero delle rate sarà modulato in funzione del completo versamento del debito di imposta entro la data prevista per il pagamento dell'accisa sui prodotti immessi in consumo nel mese di novembre del medesimo anno. L'articolo 163 proroga invece al 31 ottobre 2020, il versamento dell'accisa sui prodotti da fumo.


L'articolo 177 interviene invece a favore del settore turismo,una categoria particolarmente colpita dalla crisi. Il provvedimento prevede l'abolizione della prima rata IMU 2020 relativa a:


  • Immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

  • Immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.


Un'altra categoria particolarmente colpita è stata sicuramente quella degli esercenti attività di somministrazione di pasti e bevande (ristoranti, bar, gelaterie etc.). L'articolo 181 prevede che tali soggetti siano esonerati dal pagamento della tassa o del canone dovuti per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche per un periodo compreso tra il 1° maggio e il 31 ottobre 2020.


Altro intervento importante e che può restituire parte degli investimenti effettuati, è quello previsto dall'articolo 186. Avevamo già parlato del Bonus Pubblicità qui, il Decreto eleva la percentuale del credito dal 30 al 50%, con un tetto di spesa di 60 milioni di euro.


Un intervento importante per le imprese localizzate nel Mezzogiorno, è quello previsto dall'articolo 244. Il Provvedimento prevede infatti che la misura del credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo sia aumentata:


  • Dal 12 al 25 % per le grandi imprese che occupano almeno duecentocinquanta persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro;

  • Dal 12 al 35 % per le medie imprese, che occupano almeno cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro;

  • Dal 12 al 45 % per le piccole imprese che occupano meno di cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.

Le novità sono numerose e verranno sicuramente ampliate dai provvedimenti attuativi dei Ministeri e dell'Agenzia delle Entrate di cui vi terremo aggiornati.


Per il momento rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriori informazione o chiarimento.



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