Emergenza Coronavirus: La bozza del Decreto di Maggio


Dopo le anticipazioni che abbiamo fornito qui, oggi è possibile analizzare più a fondo le misure che dovrebbero essere contenute nel Decreto di Maggio.


La prima parte del provvedimento del Governo si occuperà di modificare alcuni articoli del Decreto Cura Italia a partire da quelli relativi agli ammortizzatori sociali.


Sembra infatti confermato che le misure a sostegno del reddito del lavoratori dipendenti verranno aumentate dalle precedenti 9 settimane a 18 settimane, fruibili fino al 31 ottobre 2020. Il Decreto dovrebbe poi prevedere delle misure per semplificare l'erogazione della Cassa integrazione per quei datori di lavoro che non anticipano le somme dovute dall'INPS.


Si passa poi agli articoli che estendono i congedi parentali, previsti dagli articoli 23 e 25 del Decreto Cura Italia, fino al 30 settembre 2020.


La prima parte del provvedimento dovrebbe chiudersi estendendo la sospensione dei versamenti fino al 30 aprile 2020 relativi a ritenute da lavoro autonomo e dipendente, a contributi Inps e premi Inail, anche ai soggetti che prestano i servizi degli istituti di bellezza.


Verrà inoltre previsto che il credito d'imposta per le spese di sanificazione, di cui all'art. 64 del Decreto Cura Italia, sia esteso anche agli enti del Terzo settore.


La seconda parte del provvedimento si occuperà invece delle misure in materia di lavoro e politiche sociali partendo dall'introduzione di un reddito di emergenza (Rem) a decorrere dal mese di maggio 2020 le cui domande potranno essere inviate entro il 31 luglio 2020. I requisiti per fruire del Rem riguarderanno l'obbligo di residenza in Italia, il valore del reddito familiare e di quello mobiliare, oltre al possesso di un ISEE inferiore a 15.000 euro.


Il provvedimento dovrebbe poi confermare il bonus da 600 euro previsto dal Decreto Cura Italia, estendendo l'indennità di cui all'art. 27 prevista per liberi professionisti con partita attiva al 23/02/2020 o i co.co.co, iscritti alla gestione separata e non titolari di altro trattamento pensionistico diretto, anche per il mese di aprile 2020.


Per gli stessi soggetti sarà inoltre introdotta un'indennità di 1.000 euro per il mese di maggio, qualora abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito dello stesso periodo del 2019.


I bonus sopra riportati dovrebbero essere erogati, con modalità e requisiti simili, anche ai seguenti soggetti:


  • Artigiani, commercianti e coltivatori iscritti alla sezione speciale AGO;

  • Lavoratori stagionali del settore turismo;

  • Lavoratori stagionali degli stabilimenti termali.


Per i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, per i lavoratori a "chiamata", per gli incaricati alle vendite a domicilio e i lavoratori dello spettacolo verrà previsto un Bonus pari a 600 euro sia per il mese di aprile che per quello di maggio.


In attesa di un documento esplicativo dell’INPS, sembra confermata la necessità di dover inviare una nuova domanda telematica, con annessa autocertificazione circa il possesso dei requisiti, per poter usufruire dei bonus sopra citati.


Il Decreto dovrebbe infine prevedere la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi, le spese relative alla frequenza di centri estivi per ragazzi di età minore di 16 anni. La detrazione opererà solo su redditi inferiori a 36.000 euro e nel limite dell'importo massimo pari a 300 euro.


Tutte le misure fino a qui indicate sono ovviamente in attesa di conferma da parte del Governo, vi terremo quindi aggiornati non appena il testo definitivo del Decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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