Decreto Rilancio: Le ulteriori agevolazioni confermate

Nella giornata di ieri, il Decreto Rilancio è stato finalmente convertito dal Parlamento e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento del Governo, durante l'iter parlamentare, si è arricchito di alcune novità di cui abbiamo già scritto qui.


Oggi analizziamo le ulteriori agevolazioni previste dal Decreto come la riapertura dei termini per la rivalutazione di quote e terreni, sarà infatti possibile rideterminare il costo di acquisto di terreni e partecipazioni posseduti alla data del 1° luglio 2020.


L'agevolazione era stata introdotta dagli articoli 5 e 7 della legge n. 448/2001 per i seguenti soggetti:

  • Persone fisiche non esercenti attività d’impresa;

  • Società semplici, società e associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 TUIR;

  • Enti non commerciali per quel che attiene alle attività non inerenti all’attività d’impresa;

  • Soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia.

Per usufruire della rivalutazione sarà necessario versare l'imposta sostitutiva pari all'11% da effettuare:

  • In un’unica soluzione entro il 15 novembre 2020;

  • In 3 rate a decorrere dalla stessa data.

Il nuovo valore delle quote e delle partecipazioni deve risultare da perizia redatta e giurata entro il 15 novembre 2020.


Viene confermata la misura di sostegno prevista per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni, con ricavi compresi tra 5 e 50 milioni di euro. Le imprese aventi sede aventi sede legale e amministrativa in Italia, hanno infatti diritto ad un credito di imposta pari al 20% dei conferimenti in denaro effettuati per l'aumento del capitale sociale. L’investimento massimo del conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d’imposta non può eccedere i 2 milioni di euro.


Per poter usufruire del credito viene inoltre vietata la distribuzione di riserve, di qualsiasi tipo, prima del 1° gennaio 2024 da parte della società oggetto del conferimento in denaro. Il mancato rispetto del divieto di distribuzione comporterebbe la decadenza dal beneficio e l’obbligo del contribuente di restituire l’ammontare detratto, unitamente agli interessi legali.


Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene effettuato l'investimento e in quelle successive fino a quando non se ne conclude l’utilizzo nonché, in compensazione diretta sul modello F24, dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’investimento.


Viene inoltre confermata l'istituzione di un fondo, gestito da Invitalia e denominato "Fondo Patrimonio PMI", finalizzato a sottoscrivere obbligazioni emesse da imprese con fatturato compreso tra i 10 e i 50 milioni di euro e con un numero di occupati inferiore a 250 persone.


Il passaggio parlamentare ha apportato novità anche alla detrazione prevista in caso di investimenti in Start-up innovative o PMI innovative. Alle persone fisiche che investono nel capitale sociale di quei soggetti è infatti riconosciuta una detrazione d’imposta del 50% dell’investimento effettuato.


Viene inoltre confermata la possibilità di usufruire del super ammortamento per il 2019 a condizione che la consegna dei beni materiali strumentali nuovi avvenga entro il 31 dicembre 2020.


Confermata anche la sospensione del saldo IRAP relativo al 2019 e del primo acconto 2020, per imprese e lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori ad euro 250 milioni.


Per finire segnalamo che è stata confermato il rinvio al 16 settembre della scadenza entro la quale effettuare tutti i versamenti sospesi durante il periodo di emergenza COVID-19. Tale versamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo.


Potete trovare ulteriori informazioni ai seguenti link:

Siamo ovviamente a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o per assistervi nell’individuzione del percorso più adatto per la vostra realtà.

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