Crediti d’imposta: I Bonus utilizzabili nel 2021

La Legge di Bilancio ed i numerosi decreti pubblicati per contrastare la crisi epidemiologia da COVID-19, hanno introdotto, e a volte modificato, numerosi Bonus a sostegno di imprese e professionisti.


Tra i principali crediti d’imposta vi è sicuramente il Bonus per investimenti in beni strumentali nuovi previsto dal Piano Transizione 4.0 e rafforzato dalla legge di Bilancio 2021. Vi ricordiamo innanzitutto che per poter usufruire di questo credito d'imposta, occorre rispettare le seguenti condizioni soggettive:


  • Rispetto delle norme di sicurezza dei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;

  • Rispetto del corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.


Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali materiali, allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232, per i quali è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:


  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Sono inoltre agevolabili gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0, allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall'articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 che ha aggiunto anche i seguenti beni immateriali:


  • Sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell'e-commerce;

  • Software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;

  • Software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).


Tali beni devono essere strettamente legati ai processi aziendali connessi al concetto di Industria 4.0 e non può comunque trattarsi di:


  • Software relativi alla gestione di impresa in senso lato (per amministrazione, contabilità, controllo e finanza, gestione della relazione con il consumatore finale e/o con il fornitore, gestione dell’offerta, della fatturazione, gestione documentale, project management, analisi dei processi organizzativi o di business, etc);

  • Sistemi ERP, con l'eccezione dei moduli destinati alla produzione, manutenzione e logistica.


Per gli investimenti in beni strumentali immateriali, il credito è pari al 15% del costo agevolabile ed utilizzabile in dichiarazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di interconnessione.


Sono infine agevolabili anche gli investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, per i quali è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.


Vi ricordiamo che, qualora l'investimento sia rivolto a strutture collocate nelle regioni del Sud Italia, il Bonus Mezzogiorno, cumulabile con quello per gli investimenti in beni strumentali nuovi, può garanti un ulteriore vantaggio pari:


  • Al 45% per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese, al 25% per le grandi imprese per le Regioni Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata e Sardegna;

  • Al 30% per le piccole imprese, al 20% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese, per le Regioni Abruzzo e Molise.


La Legge di Bilancio 2021 ha inoltre rafforzato e prorogato il Bonus Ricerca&Sviluppo prevedendo, dal 1° gennaio 2021:


  • Un Bonus del 20%, per le attività di ricerca e sviluppo, fino a un massimo di 4 milioni di euro. Per le imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia nonché nelle regioni Lazio, Marche e Umbria colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017, la misura del credito di imposta è elevata al 25% per le grandi imprese, al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese;

  • Un Bonus del 10%, per le attività di innovazione tecnologica, fino ad un massimo di 2 milioni di euro;

  • Un Bonus del 15%, per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, fino a un massimo di 2 milioni di euro;

  • Un Bonus del 10%, per le attività di design e ideazione estetica, fino ad un massimo di 2 milioni di euro.


Tra le spese ammissibili, con una modifica apportata dalla legge di Bilancio 2021, sono state ammesse quelle relative ai software.


Per il settore Turismo, uno dei comparti maggiormente colpiti dalla crisi dovuta al Covid-19, sono stati introdotti due specifici crediti d'imposta:


  • Il Bonus riqualificazione, pari al 65% delle spese sostenute per la riqualificazione di strutture ricettive, attività agrituristica e stabilimenti balneari;

  • Il Bonus locazioni, pari al 60% del canone pagato da agenzie di viaggio e i tour operato per i mesi di mesi di gennaio, febbraio, marzo ed aprile 2021;


Per finire ricordiamo che, la Legge di Bilancio 2021, ha confermato anche per il biennio 2021-2022 la disciplina speciale del Bonus Pubblicità introdotta per il 2020 dal decreto Rilancio. Il bonus pubblicità quindi, nel 2021 e 2022, continuerà ad essere concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, nel corso dell’anno di riferimento, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno anno. Continuano ad essere esclusi dal bonus gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Questo significa che sarà possibile accedere all’agevolazione anche per le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, anche qualora il valore degli investimenti pubblicitari non è incrementale rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell'anno precedente aumentando la platea dei potenziali beneficiari.


I recenti interventi normativi hanno infine introdotto i seguenti Bonus:


  • Bonus quotazione PMI;

  • Bonus per le operazioni di riorganizzazione aziendale;

  • Bonus patrimonializzazione;

  • Bonus formazione 4.0;


Siamo ovviamente a disposizione per fornire ulteriori informazioni in merito ai numerosi bonus introdotti o per assistervi nella gestione e nell'invio delle richieste telematiche.



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